DIARIO DI UN SINDACO | Come è stato amministrato questo Comune?

FB_IMG_1470591418029Carissimi amici, buonasera da Marcianise. Oggi, ancor più oggi, ci portiamo dentro le immagini drammatiche che ci arrivano dalle zone terremotate: i funerali di Ascoli Piceno hanno commosso tutto il Paese. Quelle immagini annullano ogni parola e io perciò preferisco il silenzio. Vi aggiorno solo su alcune novità. Domani mattina ci sarà la raccolta sangue per le popolazioni terremotate, l’appuntamento è in piazza Umberto primo a partire dalle 8. Ringrazio tutti gli amici dell’Avis comunale di Marcianise per questa iniziativa. Lunedì avvieremo le procedure per la raccolta dei fondi; Mimmo Rosato, come vi ho anticipato, è già pronto in questo senso.

Per il resto, ho da dirvi poco. Anche se quel poco è significativo ed è per me motivo di riflessione (e di grande scoramento). Sono stato stamattina nell’area della fiera settimanale per cominciare ad avere un’idea dei lavori in corso in preparazione della prossima sagra della rana. Sono andato a curiosare nella cabina elettrica comunale: non ci capisco davvero nulla dal punto di vista tecnico, ma mi sono cascate le braccia per quello che ho visto (date anche voi un’occhiata alle foto che ho scattato). Fili e degrado ovunque, finanche alcuni contatori bruciati. Contatori del Comune, elettricità che paghiamo noi. Ho capito che anche qui gatta ci cova. Chi usa quella corrente? Chi ha in uso i box comunali alimentati da quella corrente? Chi paga che cosa? Chi ha le chiavi dei box? Lunedì cominceremo a vederci chiaro, mi aspetto sorprese. Sì, mi chiedo ogni tanto: dove sono capitato? Come è stato amministrato questo Comune? Che idea del bene pubblico c’è su questo benedetto Comune?

A proposito, sul velodromo non ci fermiamo ovviamente: l’obiettivo è sgombrare l’impianto da chi lo occupa, con tutti i mezzi che la legge ci mette a disposizione. Finora nessuno ha avuto la vera voglia di mandare via gli occupanti, nonostante quello che dicono ora i politici da strapazzo che hanno governato nel passato la nostra città: per me erano complici di questa tribù di caivanesi, non si spiega diversamente ciò che è accaduto finora. Restando in tema di degrado e di menefreghismo, alcuni cittadini mi avevano segnalato l’immondizia nel sottopasso pedonale di via Fuccia: stamattina i rifiuti sono stati rimossi, come potete notare delle foto scattate prima e dopo l’intervento. Spero ora nella collaborazione dei cittadini perché segnalino i fuorilegge. Stiamo nel frattempo pensando ad alcuni interventi in emergenza per quel sottopasso, atteso che i problemi sono strutturali; abbiamo anche incontrato i tecnici di Rfi (le ex Ferrovie dello Stato) che ci hanno sconsigliato l’ipotesi di un camminatoio superiore in ferro.

A proposito di sporcizia, vanno avanti le multe per chi non rispetta l’ordinanza suelle deiezioni canine. Per una mia e vostra curiosità, vi dico che le multe sono concentrate finora tra via Martin Luther King, via Pascoli, via Falcone e via Clanio. Su questa mia ordinanza c’è stata una lunga discussione su Facebook, dopo un post scritto da Raffaele Restivo sul gruppo “Sei di Marcianise se”. Sono a mio volta intervenuto nella discussione con un commento che vi trascrivo pari pari perché è giusto che i cittadini abbiano un’idea chiara dell’azione dei propri amministratori e, segnatamente, del proprio sindaco. Alcuni si lamentavano di un’eccessiva severità nei confronti dei cittadini fuorilegge. Ecco il mio commento.
“Ho seguito con molto interesse questa discussione. Vi ho trovato molti spunti interessanti di riflessione, ma ho notato purtroppo anche molta improvvisazione. Fin dal mio insediamento sono stato raggiunto da numerose, anzi numerosissime, segnalazioni di deiezioni canine. Avendo io aperto, per profonda convinzione personale, un canale di collegamento con la città, non posso non tener conto delle richieste che mi arrivano altrimenti prenderei in giro coloro ai quali mi rivolgo. Certamente, prima di prendere una decisione faccio però delle valutazioni. Nel caso dei cani, ho riscontrato effettivamente la veridicità di ciò che mi veniva segnalato. I miei figli vivono a Roma, hanno un cane, e loro stessi mi avevano sollecitato sul tema perché quando tornavano a Marcianise riscontravano (e riscontrano) una differenza evidente di comportamento. Questo per dire che il problema è innanzitutto cultuale e non si risolve (solo) con una multa. Ciò premesso, l’alternativa era tra non fare nulla e fare qualcosa. Ma io ho impostato la mia azione amministrativa nel segno del rispetto delle regole, tenendo come riferimento realtà più avanzate. Mi è parso chiaro che quasi tutte le città più importanti avevano emesso ordinanze in materia e che noi a Marcianise eravamo indietro. Mi è parso anche chiaro che sarebbe stato auspicabile attrezzare la città con cestini dedicati a chi possiede i cani e li porta a passeggio. Al momento ciò non è possibile per questioni di bilancio (ho ereditato una situazione economica disastrosa, ma io per primo non voglio che questo sia un alibi); l’alternativa era aspettare e firmare l’ordinanza solo quando saremmo riusciti a comprare i contenitori (spero in pochi mesi). Ma sono andato a verificare la situazione di altre città più avanti di noi e ho scoperto che non tutte avevano in dotazione questi cestini: cioè, i problemi (economici) stanno non solo a Marcianise ma anche altrove. Che cosa ho fatto? Ho emanato l’ordinanza, ovviamente ricalcando quelle analoghe di città ben più importanti di Marcianise (a proposito qui ce n’era una analoga ma risaliva a diversi anni fa: in questi casi si tende a riproporre l’ordinanza, introducendo gli elementi di novità nel frattempo previsti dalla legge). Poi ho chiesto ai vigili di attendere qualche giorno facendo opera di persuasione e di conoscenza, quindi ho fatto affiggere i manifesti murali con l’ordinanza e ne ho dato contemporaneamente comunicazione sul web. Di più non potevo fare. Ora che ci sia qui su Fb una discussione di questo tipo mi fa piacere e appunto intervengo per una forma di rispetto; vi chiedo però la cortesia di tenere conto – nelle vostre valutazioni- di quanto vi ho scritto. Non per difendere semplicemente il mio operato, ma per spiegare le cose e per condividerle. Solo così – questa è la mia opinione e questo principio sto attuando – una comunità può crescere. Bisogna condividere, sempre: problemi e soluzioni. Ed è proprio questo che è mancato a Marcianise negli anni, con l’effetto dell’abbrutimento di una comunità che invece è viva e ha enormi potenzialità”

Questo è quanto. Spero che anche stasera abbia contribuito, con questo mio Diario, ad accendere i fari sulla nostra città e abbia aiutato ognuno di voi a sentirsi un cittadino migliore, un marcianisano più maturo e più responsabile. Oltre che più informato. Grazie a tutti. Appuntamento a domani. #sempreprimi

One thought on “DIARIO DI UN SINDACO | Come è stato amministrato questo Comune?

  1. Saverio

    Egregio Sindaco grazie per il suo lavoro, ci aiuti anche con i parcheggi selvaggi in particolar modo in Viale della Vittoria…auto parcheggiate in ambo i lati e spesso sui marciapiedi, intralcialdo la circolazione e l’uso pedonale. Troviamo i vandali che hanno messo a ferro e fuoco la palestra comunale presso L’Aldo Moro e puniamoli in modo esemplare, anche se minori, magari facendosi pagare i danni dalle loro famiglie. Mi rendo conto con dispiacere che la prevenzione nella nostra terra non si può fare…allora repressione sia.
    Cordiali saluti,
    Saverio Palmiero

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